ISI INAIL 2025 è il bando pubblico con cui l’INAIL mette a disposizione 600 milioni di euro a livello nazionale per finanziare progetti aziendali finalizzati al miglioramento documentato delle condizioni di salute e sicurezza dei lavoratori.
Il contributo è a fondo perduto: non va restituito. Si può ottenere tra un minimo di 5.000 euro e un massimo di 130.000 euro per progetto.
Le domande si inviano in modalità telematica tramite sportello informatico INAIL. L’apertura è fissata al 13 aprile 2026.
Il bando si articola in 6 assi di finanziamento. Ogni impresa può presentare una sola domanda, per una sola tipologia di intervento e una sola unità produttiva.
Contributo: 65% | Per tutte le imprese Interventi per ridurre malattie professionali: rumore, vibrazioni, agenti chimici, movimentazione manuale dei carichi e altro.
Contributo: 80% | Per tutte le imprese con dipendenti Adozione o certificazione di sistemi di gestione della salute e sicurezza sul lavoro (SGSL) o modelli organizzativi (MOG) ai sensi del D.Lgs. 231/2001.
Contributo: 65% | Per tutte le imprese Investimenti in attrezzature, impianti e sistemi per prevenire infortuni sul lavoro.
Contributo: 65% | Per tutte le imprese Rimozione e smaltimento di coperture e materiali contenenti amianto dagli immobili aziendali.
Contributo: 65% | Solo micro e piccole imprese Riservato a imprese operanti in settori ATECO selezionati (ristorazione, tessile, legno, mobili, lavorazioni artigianali e altri).
Contributo: fino al 65% (o 80% per giovani agricoltori) | Solo micro e piccole imprese agricole Acquisto di macchinari e attrezzature innovative per ridurre emissioni, rumorosità e rischi infortunistici nel settore della produzione primaria agricola.
Possono accedere al bando ISI INAIL 2025:
Attenzione — condizione di esclusione: Le imprese che hanno già ottenuto un finanziamento ISI INAIL nelle edizioni 2022, 2023 o 2024 non possono partecipare agli Assi 1.1, 2, 3, 4 e 5 (l’esclusione non vale per l’Asse 1.2).
L’impresa deve inoltre:
Sono finanziabili le spese direttamente necessarie alla realizzazione del progetto, incluse quelle accessorie e strumentali indispensabili per completarlo.
In concreto:
Spese di progetto — macchinari, attrezzature, impianti, opere edili funzionali alla sicurezza, sistemi di protezione collettiva.
Spese tecniche — perizia asseverata, progettazione, direzione lavori, collaudi, certificazioni. Finanziabili fino al 10% delle spese di progetto, con un massimo di 10.000 euro.
Non sono ammissibili, tra l’altro: DPI standard, formazione dei lavoratori, manutenzione ordinaria, beni usati, costi del personale interno, consulenza per la redazione della domanda.
Il contributo è calcolato sulle spese ammissibili al netto dell’IVA (rimborsabile solo se non recuperabile).
Le percentuali di rimborso sono:
L’importo massimo erogabile è di 130.000 euro (più fino a 20.000 euro per eventuali interventi aggiuntivi).
È possibile richiedere un’anticipazione fino al 50% del contributo (70% per micro e piccole imprese degli Assi 4 e 5) tramite fideiussione bancaria o assicurativa.
Il progetto deve essere realizzato entro 365 giorni dalla ricezione del provvedimento di concessione (prorogabile una sola volta per ulteriori 6 mesi).
Con Gussoni Consulenze, puoi contare su:
Prepararsi in anticipo fa la differenza: chi arriva allo sportello con la domanda già ottimizzata ha molte più probabilità di rientrare nei finanziamenti disponibili. Contattaci oggi per una prima valutazione gratuita.
Domande frequenti sul programma.
Dipende dall’anno. Se hai ottenuto un finanziamento ISI nelle edizioni 2022, 2023 o 2024, sei escluso dagli Assi 1.1, 2, 3, 4 e 5. Puoi invece partecipare all’Asse 1.2 (modelli organizzativi), che non ha questa limitazione.
No. Ogni impresa può presentare una sola domanda, in una sola regione, per una sola tipologia di intervento e una sola unità produttiva.
No. Le spese devono riferirsi a progetti non ancora avviati alla data di chiusura della procedura di compilazione online. Firmare un preventivo per accettazione non costituisce avvio del progetto.
La tua domanda finisce in lista d’attesa. Se altre imprese decadono (per mancato invio della documentazione), le risorse vengono redistribuite e potresti subentrare.
365 giorni dalla ricezione del provvedimento di concessione. È prorogabile una sola volta per un massimo di ulteriori 6 mesi, solo su richiesta motivata.
Sì, fino al 50% dell’importo concesso (70% per micro e piccole imprese degli Assi 4 e 5), tramite fideiussione bancaria o assicurativa. L’anticipo non è disponibile per i progetti con noleggio con patto d’acquisto.
Contatta Gussoni Consulenze per una verifica preliminare gratuita. Analizziamo la tua posizione INAIL, il codice ATECO e le edizioni precedenti per dirti subito se e come puoi partecipare.