CONTO TERMICO 3.0

Il Conto Termico 3.0 contiene la nuova disciplina per l’incentivazione di interventi di piccole dimensioni per l’incremento dell’efficienza energetica e per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili secondo principi di semplificazione, efficacia, diversificazione e innovazione tecnologica, nonché di coerenza con gli obiettivi di riqualificazione energetica degli edifici della pubblica amministrazione.

In coerenza con le indicazioni del Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima, si vuole arrivare al raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione e di efficientamento energetico del settore civile.

La misura che entrerà il vigore il 25 dicembre e stanzierà un incentivo economico a coloro che attuano interventi immobiliari per migliorare l’efficienza energetica e per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili.

Il Conto Termico 3.0 non è una detrazione fiscale, ma un contributo diretto a fondo perduto gestito dal GSE (Gestore dei Servizi Energetici). Dopo aver realizzato l’intervento e presentato la domanda tramite il portale dedicato, il GSE:

  • Valuta la conformità tecnica della richiesta;
  • Determina l’importo dell’incentivo sulla base dei parametri stabiliti nel decreto (es. potenza installata, superficie, classe energetica);
  • Eroga il rimborso in tempi brevi, entro 60 giorni dall’approvazione per importi fino a 15.000 €, oppure in 2–5 rate annuali per importi superiori.

Le risorse a disposizione sono 900 milioni di euro all’anno.

 

Il Conto Termico 3.0 segna un’evoluzione significativa rispetto alla versione precedente, ampliano la platea dei beneficiari, aggiornano le tecnologie incentivate e semplificano le procedure di accesso.

Estensione dei beneficiari: privati, imprese e nuove categorie

Il Conto Termico 3.0 apre le porte a nuovi soggetti ammessi agli incentivi, tra cui:

  • Comunità Energetiche Rinnovabili (CER);
  • Enti del Terzo Settore, come cooperative, associazioni e fondazioni con finalità sociali o ambientali;
  • Imprese, con requisiti specifici: riduzione dei consumi di almeno il 10% e divieto di utilizzo di combustibili fossili.

Nuovi interventi ammessi: fotovoltaico, accumulo e mobilità elettrica

Una delle innovazioni più rilevanti del Conto Termico 3.0 è l’estensione del perimetro tecnologico. Oltre agli interventi già previsti dal Conto Termico 2.0 (pompe di calore, solare termico, biomassa, scaldacqua a pompa di calore), ora vengono incentivati anche:

  • Impianti fotovoltaici con sistemi di accumulo (batterie);
  • Colonnine di ricarica per veicoli elettrici, se installate contestualmente a un impianto fotovoltaico e alla sostituzione del generatore di calore con una pompa di calore elettrica;
  • Sistemi di automazione e gestione energetica (building automation) integrati a livello condominiale o comunitario.

Queste nuove tipologie rappresentano un passo decisivo verso la combinazione “fotovoltaico + pompa di calore”, riconosciuta come la configurazione più efficiente e sostenibile.

Stop ai combustibili fossili per le imprese

Un’altra novità chiave del Conto Termico 3.0 riguarda la totale esclusione degli apparecchi a gas naturale o ad altri combustibili fossili per il settore produttivo.

Le imprese potranno accedere agli incentivi solo per interventi basati su:

  • Energie rinnovabili;
  • Pompe di calore ad alta efficienza;
  • Recupero di calore da processi industriali;
  • Impianti a biomassa solida certificata.

Maggiorazioni per piccoli comuni, scuole e ospedali

Il decreto introduce un incentivo potenziato fino al 100% delle spese ammissibili per gli interventi realizzati su:

  • Edifici pubblici nei comuni con meno di 15.000 abitanti;
  • Scuole pubbliche;
  • Ospedali e strutture sanitarie;
  • Questa misura intende sostenere i territori minori e gli edifici strategici dal punto di vista sociale, garantendo un accesso privilegiato ai fondi del Conto Termico.

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